lunedì, 25 febbraio 2008
Chi può dire di non aver mai provato a privarsi di qualcosa per poter stare meglio?
Rinunciare a qualcosa per sentirsi più liberi, ma anche più orgogliosi di se stessi, più forti della propria forza di volontà, più sicuri e spavaldi.
A me succede un sacco di volte. E' un buon metodo per mettersi alla prova: vedere fino a che punto si può arrivare. Collaudare la propria autonomia.

Sono la tenace voglia di rinuncia, il masochismo sadico che ti schiaccia il fegato e ti da quel brivido necessario per farti capire che esisti ancora e soprattutto che sei padrone delle tue scelte.

Il saggio dice: non si può stare bene senza prima soffrire. Ma è davvero vero il contrario? Ovvero: siamo sicuri che se ci si impone di soffrire dopo si starà meglio?

Non so rispondere.
postato da: Ettatizia alle ore 13:22 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    26 Febbraio 2008 - 11:45
 
Ti mando un sorriso...
bea
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#2    27 Febbraio 2008 - 11:43
 
Grande Bibiba!!!! Questo è il blog di pensieri...l'ho aperto da poco, quindi mi fa molto piacere se vieni a dare un'occhiata ogni tanto!! Un bacione!
utente anonimo

#3    28 Febbraio 2008 - 17:12
 
Oopsss...ovviamente ero io! Ho dimenticato di firmarmi! Baci!
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#4    28 Febbraio 2008 - 20:04
 
L'avevo capito, la casettina indicava l'indirizzo del tuo blog!

bacio!
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#5    04 Giugno 2008 - 13:25
 
Lasciar andare un oggetto che amiamo, che è parte integrante della nostra vita, non per insensato masochismo, ma per semplicemente imparare a farne a meno è importante.
E' quello che ci permette di distinguere l'utilizzo di un oggetto per il nostro piacere (cosa legittima e sana!) dall'utilizzo di un oggetto per compulsività (malattia e problema). E' la differenza tra dominare un oggetto e lasciare che l'oggetto ci domini.
Pare quasi assurdo oggi che qualcuno possa dire "ce l'ho ma non lo uso". Ci hanno insegnato a prendere quanto ne vogliamo di tutto, se non fa male. Perché siamo edonisti la nostra realtà ci dice "godi di tutti i piaceri che riesci a procurarti". Allora in questo senso rinunciare ad un oggetto ogni tanto ha anche il valore di liberarsi dalle gabbie che ci impone il nostro vivere sociale! Ha il valore di di dire io non sono come tutti gli altri, io non sono come quelli che dicono "Smetto quando voglio" e non smettono mai, io smetto quando voglio ma veramente!
Grazie delle suggestioni!
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#6    06 Giugno 2008 - 15:38
 
Caro leonem, mi fa piacere che tu abbia colto lo spirito di questo mio post semi-delirante...anche perchè spesso ho l'impressione di essere comprensibile solo a me stessa! Invece ascoltare la tua opinione mi ha fatto capire di essere riuscita a trasmettere la mia emozione di quel momento. Oltre a ciò che hai detto tu, io credo anche che, proprio perchè siamo abituati ad avere troppo, forse il vero piacere ormai non sta più nell'avere, nell'abbondanza, ma piuttosto nel sottile brivido che dà la mancanza, l'assenza di qualcosa (o di qualcuno...). Grazie per il tuo pensiero! Ti mando un sorriso e un saluto. etta
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