giovedì, 14 febbraio 2008

Sì sì oggi è "un giorno come tutti gli altri", ma forse sto diventando vecchia e mi commuovo spesso. Mi commuove addirittura il disegnino che hanno messo nel logo di Google in occasione di questo "giorno come tutti gli altri". Oppure penso troppo, dovrei smetterla.

L'attesa è una macina di pietra sui piedi. La senti costantemente, ti fa sempre più male, ma non riesci in nessun modo a liberartene. Soprattutto quando non sai che cosa stai aspettando. Il problema è che proprio oggi, che è "un giorno come tutti gli altri", vedo una marea di persone in giro senza la loro pesante macina sui piedi. L'invidia pettegola delle comari non fa per me, ma in qualche modo mi sono resa conto che da un po' di tempo a questa parte non riesco a gioire della felicità bambina e ingenua delle coppiette.

Sono la zitella acida e cattiva. Sono la matrigna di Cenerentola. Ma devo dire che mi vedo molto meglio come Maga Magò. Splendida nel suo malefico candore, sentendo tossire il passerottino caduto nel suo camino afferma con noncuranza: "Oh...qualcuno si sente male...Speriamo che sia una cosa grave!".

postato da: Ettatizia alle ore 16:15 | Permalink | commenti
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