martedì, 18 marzo 2008

Umm..è da un po' che non scrivo. Beh, è arrivata la primavera ed è ovvio che preferisco vagabondeggiare un po' piuttosto che chiudermi in casa a scrivere. Ma ogni tanto ci vuole. Bisogna costringersi a pensare. Per non perdersi di vista del tutto.

Ho pensato che probabilmente il metodo più usato per risollevarsi dopo un episodio che ci ha fatto stare male è quello di rendersi impermeabili al mondo. Niente ci tocca, nessun sentimento forte, niente che ci scuota. Sì, è una possibilità. Un modo di difenderci, anche involontariamente. Una specie di istinto di conservazione.

Il problema è che il mondo non sarà impermeabile a noi. Il mondo intorno ci odierà, ma soprattutto ci amerà. E soffrirà del nostro essere sfuggenti, insensibili, apatici. La bolla di vetro che abbiamo costruito è impastata di polvere di diamante all'esterno e solo noi, da dentro, possiamo romperla. Rompiamola. Non possiamo essere più egoisti di chi ci ha fatto stare male.

postato da: Ettatizia alle ore 09:34 | Permalink | commenti
categoria:passalento
martedì, 04 marzo 2008

Fuori piove, per la gioia di tutti i D'Annunzio e di tutti i Jovanotti del mondo. Il problema è che prima o poi smetterà. E a chi mi dice "meno male" io rispondo che, come tutte le cose che smettono, in me lascerà un po' di nostalgia.

Eh, sì...A proposito di cose che finiscono...Ti svegli e riesci ancora a vedere quel viso, senti ancora sulla pelle il brivido di una carezza. Era solo un sogno e ora rimani lì a cercare con tutta te stessa la forza necessaria ad ammettere che era solo fantasia. Ed è finito. Ed è inutile stare lì ancora a stringere le palpebre cercando di riaddormentarsi per tornare ancora là e riprendere la storia, magari dicendo "scusate, ma mi ero disconnessa...è caduta la linea!". Vi sarà capitato sicuramente. E sicuramente avrete pensato"beh, per fortuna che c'è la fantasia".

Già. Ma non la fantasia delle favole, perchè in quelle, si sa, il lieto fine è sempre e comunque la realtà. Gli incantesimi si spezzano. Il cattivo di turno, con la sua vena di incompresa follia ed esilarante genialità muore. E la stucchevole fanciulla, stupida come una gallina (e con questo mi scuso con tutte le galline, non vorrei offenderle..), sposa il suo adorato principe in calzamaglia, che sicuramente non saprà stirarsi nemmeno una camicia.

La vera fantasia è un'altra cosa, è un tesoro che esiste solo in noi, particolare e diverso in ognuno. I sogni esistono per poter esplorare quel mondo. E certe volte bisogna proprio dire " per fortuna che esistono".

postato da: Ettatizia alle ore 17:18 | Permalink | commenti
categoria:tutto quello che faccio vivere, ho perso un pezzettino del puzzl